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Giuseppe Guarino

Narrazione biblica della creazione e Scienza
 

 

Permettetemi di dire qualcosa circa la narrazione dei primi capitoli del libro della Genesi sulla creazione del mondo.
Ci troviamo davanti ad uno dei testi più controversi della storia dell’umanità.
Più di una volta mi sono sentito dire, o ho sentito dire, che la narrazione della Genesi sull’origine del mondo è ridicola o insostenibile. Io credo che ci troviamo solo davanti ad un difetto di prospettiva e i millenni non hanno offuscato la bellezza e il profondo significato delle prime pagine della Bibbia. E, sono convinto, qualsiasi altro modo di scrivere l’origine del mondo non avrebbe potuto essere altrettanto efficace.
Infatti, non dico nulla che non sia ovvio se affermo che la Bibbia, apparentemente così semplice, eppure tanto profonda, è riuscita a comunicare con gli uomini vissuti da 3500 anni fino ad oggi. E non dico nulla che non sia vero quando affermo che la Bibbia, in un modo che nessun testo scientifico ha mai eguagliato, è riuscita a parlare dell’origine del mondo a miliardi di persone in maniera comprensibile e chiara.
Gli scienziati accreditati da una generazione, sono già sorpassati da quella seguente. Infatti, sebbene la scienza sia molto accreditata in astratto, praticamente non esiste alcuna “Bibbia della Scienza”, cioè un libro che: - Contenga con il consenso unanime della comunità scientifica e in maniera definitiva, le prove sull’origine della razza umana e del nostro universo; -che sia leggibile con profitto da qualsiasi uomo.
Se mai un tale testo comparirà, ciò accadrà fra millenni e si deve pensare che tutta l’umanità sarà composta da geni in grado di capirne il contenuto.
Ci troviamo davanti ad una eventualità piuttosto remota.
Del resto, e forse questo elemento invece basilare sfugge ai più, la scienza e la Parola di Dio non riescono a viaggiare sullo stesso binario perché, in un certo senso, viaggiano su binari paralleli.
La scienza riempie pagine e pagine per spiegare il lungo tragitto della vita dall’origine dell’universo fino ai giorni nostri, un fatto che nella Scrittura è spiegato con un chiaro simbolismo dai toni molto semplici ed universali.
La Bibbia dal canto suo, più che essere interessata alle modalità creative, si interessa e spiega che l’origine dell’universo è opera di un essere soprannaturale dotato di una sua personalità e di una sua volontà, Dio.
Vediamo con un esempio pratico cosa voglio dire.
I libri di scienza di oggi ci dicono che 15 miliardi di anni fa ebbe luogo il Big Bang che diede origine al nostro universo. L’ho appunto studiato con mio figlio l’anno scorso, aiutandolo con i compiti di scuola – ai miei tempi non esisteva il Big Bang. L’ho trovato interessante. Sebbene il titolo del capitolo del libro era ridicolo e almeno scientificamente inaccurato: “La Storia Vera”. L’ho cancellato spiegando a mio figlio che stavamo invece studiando una teoria sull’origine dell’universo, sebbene la teoria che oggi gode di maggior credito nell’ambito scientifico.
Ora, la scienza immagina questo Big Bang e prova a spiegare cosa è avvenuto da quel momento in avanti. Come questo sia in contrasto con quello che dice la Bibbia io non riesco a capirlo.
Perché cosa cambia alle nostre conoscenze scientifiche credere che dietro il Big Bang e tutti gli eventi che sono seguiti se dietro quella serie di circostanze “favorevoli” alla creazione dell’universo come lo conosciamo noi credenti vediamo la mano di un’intelligenza superiore? Anzi, nelle teorie scientifiche che non sanno alla fine spiegare la causa all’origine di ogni cosa se non una fortuita casualità, troviamo un fondamento persino razionale per non percepire nessun vero contrasto fra fede e scienza, né fra testi scientifici e testi sacri.
Infatti, un’altra tiratina d’orecchi va a quei cristiani che vorrebbero fare della Bibbia un libro scientifico, quando non lo è. Il fine che guida un autore può richiedere un linguaggio adeguato ai suoi scopi.
Porto un altro esempio pratico.
Avete mai provato a spiegare qualcosa di molto complicato ad un bambino? Dovrete mettere da parte l’accuratezza per amore della chiarezza.
Insomma, sembra che chi non crede rimproveri a Dio di avere scritto un libro sulla creazione troppo semplice ed elementare. Ma qualcuno si ritiene all’altezza di potere leggere con successo un trattato esattamente scientifico scritto da Dio che spiega come ha creato il mondo? Non è forse vero che gli stessi scienziati quando scrivono opere divulgative rivolte ad un pubblico di gente comune semplificano il loro linguaggio e i concetti espressi per permettere una migliore comprensione da parte dei profani. Tanto più Dio se spiega le cose agli uomini di millenni di generazioni.
In questa prospettiva, l’universalità ed efficacia della narrazione biblica non possono mettersi in discussione in questa prospettiva.
Voglio chiudere questa breve discussione proponendo quella che secondo me è la semplice chiave di serenità per fans della scienza e credenti. Per risolvere ogni discussione in merito a certi argomenti invece tanto dibattuti basterebbe leggere i libri di scienza per cercare verità scientifiche e gli scritti religiosi per cercare verità religiose e non darsi al frustrante tentativo di fare il contrario.
Per aggiungere una nota personale, dirò che sono un fan di scienza e soprattutto di fantascienza. Non credo nella teoria dell’evoluzione e credo che prima o poi salterà fuori qualche altra teoria che la rimpiazzerà. Sono perplesso sul Big Bang e vedremo cosa confermeranno o sconfesseranno gli esperimenti di Bruxelles.