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Giuseppe Guarino

Introduzione ai Rotoli del Mar Morto

 

 

Nel 1947 vennero scoperte per caso delle grotte in prossimità del Mar Morto che nascondevano dei manoscritti, rimasti lì indisturbati dalla campagna militare romana del 68 d.C. al 1947, quindi per quasi 1900 anni!

Si trattò di una scoperta sensazionale che sconvolse il mondo degli studi biblici, storici, archeologici, ecc...

Per quanto riguarda la Bibbia, si trattò di qualcosa di davvero sensazionale. Fino ad allora infatti, le copie più antiche dei manoscritti dell'Antico Testamento ebraico in nostro possesso risalivano al tardo medio-evo. Con questo ritrovamento la testimonianza al testo dell'Antico Testamento balzò mille anni indietro.

Dal punto di vista storico - linguistico, il numero di opere in ebraico presenti nelle 11 grotte di Qumran, di molto più numerose di quelle in aramaico, hanno costretto a rivedere la questione della lingua parlata ai tempi di Gesù, facendo ritenere che l'ebraico fosse in uso in Israele, lingua viva, e non soppiantato dall'aramaico come si pensava.

C'è poi l'enigma ancora fondamentalmente irrisolto di cosa ci facessero lì questi manoscritti, chi fossero i misteriosi abitanti dell'insediamento di Qumran, se questi fossero Esseni, se questi ultimi o la comunità di Qumran fossero gli autori degli scritti extrabiblici che dipingono una setta ebraica non meglio definibile, ecc... Sono tante le domande che ancora non hanno una risposta convincente.

Una grotta in particolare, quella individuata dal numero 7, ha suscitato particolare perplessità, da quando nel 1972 Jose O'Callaghan ha proposto che i 19 frammenti di rotoli di papiro scritti in greco lì rinvenuti fossero degli scritti del Nuovo Testamento. Non dico di più perché su questo argomento ho scritto tanto - e pubblicato un libro - e il  lettore avrà modo di approfondire con quanto ho pubblicato sul mio sito. Ma certo la presenza di scritti neotestamentari - se mai verrà definitivamente dimostrata ed accettata dalla comunità degli studiosi - porta con sé incredibili conseguenze.

I manoscritti di Qumran sono oggi in mano delle autorità israeliane che ne curano la conservazione e si stanno prodigando per renderli accessibili sia al vasto pubblico che agli studiosi.

Per apprezzare questo stupendo contributo alla conoscenza basta visitare il seguente sito ufficiale:

http://www.deadseascrolls.org

Per un tuor virtuale di dove sono custoditi alcuni manoscritti del Mar Morto visitate il seguente sito:

http://www.imj.org.il/panavision/shrine_inter_eng.html

Per maggiori dettagli sui rotoli invito alla lettura dei singoli articoli presenti in questa sezione del mio sito che dedico a Qumran e soprattutto del mio libro "7Q5 il Vangelo a Qumran".