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Giuseppe Guarino

Attenti a non dare i numeri

 

 

 

Visto che mi piaceva un po’ troppo mangiare, da piccolo mia madre mi ha insegnato una cosa: qualsiasi cibo, anche il più sano, se ne mangi troppo ti farà male.

Il mio caro amico e fratello Rosario mi ha messo al corrente di uno studio condotto sulla Bibbia che ha dato risultati stupefacenti, al punto che chi lo ha condotto da agnostico non credente si è convertito alla fede dell’evangelo: il sogno di ogni predicatore! Parlo di Ivan Panin, il quale giunse alla conclusione che la Bibbia è la Parola di Dio a causa della straordinaria, matematicamente impossibile, ricorrenza del numero 7, che renderebbe innegabile l’elemento soprannaturale – che noi chiamiamo ispirazione divina delle Sacre Scritture.

Scrivo questa riflessione perché, anche questo per coincidenza, mi sono imbattuto tra ieri ed oggi in due cose che riguardano proprio questo tipo di riflessione numerica. La prima è un video di un pastore evangelico, che citava proprio delle coincidenze numeriche della Bibbia. La seconda è lo scritto di Filone alessandrino chiamato “De Opificio Mundi”, un trattato del primo secolo molto bello sulla creazione ed il rapporto di Dio con ciò che ha creato.

Il "De Opificio Mundi" è uno scritto composto in toni senz’altro apologetici e testimonia la fede sincera ed intelligente di un ebreo vissuto a fra il 50 a.C. ed il 50 d.C. ad Alessandria d’Egitto, capitale culturale del suo tempo. Dopo aver esaminato vari numeri all’interno della meravigliosa creazione di Dio, Filone scrive così: “Vi è una tale santità nel numero sette, che occupa un ruolo preminente rispetto agli altri numeri della prima decade”. (Cap. XXXIII)

Se un matematico scopre che gli originali della Bibbia mostrano la firma di Dio proprio per la ricorrenza del numero 7 al loro interno, non posso non esserne contento. Amo moltissimo la matematica. Purtroppo l’ho lasciata al secondo superiore, ma penso sempre a lei come ad un amore giovanile perduto. Adoravo le equazioni. Risolvevo problemi di matematica la domenica per divertimento. Ma è piaciuto a Dio che io avessi una maggiore inclinazione per le materie letterarie e per le lingue.

La scoperta della ricorrenza del numero 7 nelle Sacre Scritture è stata esposta in diverse opere del già menzionato Ivan Panin, il quale sembra abbia raccolto oltre 40.000 pagine in 50 anni di studi. In Italia questi risultati sono presenti nel libro “Nuove Straordinarie Scoperte”, ediz. ERA di Karl Sabiers.

Qui un link ad un interessante sunto della questione: http://laveradevozione.oneminutesite.it/files/62-Il%20numero%207.pdf

Chuck Missler ha ripreso queste informazioni numeriche nel suo libro “The Creation Beyond Space and Time”.

 

Capisco l’entusiasmo istintivo di noi credenti per chi si muove in difesa della Bibbia per tentare di accreditare l’aggettivo di Parola di Dio. Ma allo stesso tempo, dobbiamo stare molto attenti. E’ stato molto entusiasmante notare le corrispondenze della straordinaria ricorrenza del numero7 all’interno della Scrittura. Ma. C'è un "ma". La convinzione che la Bibbia sia la Parola di Dio non può fondarsi su questo fatto. Sono un appassionato di storia antica ma la mia convinzione che le Sacre Scritture siano ispirate non dipende dal fatto che la Bibbia si dimostri un libro storico affidabile o persino straordinariamente affidabile.

 

La scoperta di alcune meravigliose caratteristiche che sono proprie della Bibbia possono scuotere alcuni dal loro sonno spirituale e spingerli ad aprire il cuore a Dio. Ma da quel momento in avanti il percorso ed il sentimento verso la Parola di Dio deve cambiare radicalmente.

 

Quando dico di stare attenti a non dare i numeri, lo dico con dei fatti ben precisi in mente. Mi sono imbattuto in chi ha pubblicato dei video  dove sosteneva la miracolosa coincidenza del numero dei libri della Bibbia, dei capitoli che contiene, ecc … Con altri calcoli alcuni predicono questo o quel evento, Bibbia alla mano. C'è chi ha predetto il ritorno di Cristo o altri eventi catastrofici. Ma così abbassiamo la Bibbia ai fondi del caffè di chi fa le divinazioni e non è accettabile.

 

La Parola di Dio è incidentalmente:

- matematicamente perfetta (se ha ragione chi lo sostiene)

- storicamente accurata (se ha ragione chi lo sostiene – ed io sono fra costoro)

- letterariamente un capolavoro

- filologicamente un caso unico

- archeologicamente un fenomeno senza precedenti

Ecc… ecc…

 

La Bibbia è incidentalmente tutte le cose che ho appena detto e anche di più, ma è soprattutto ed invariabilmente ispirata dallo Spirito Santo con uno scopo ben preciso, legato alla nostra vita spirituale. Questo scopo non è sorprenderci, ma guidare l'uomo a recuperare la comunione persa con il Creatore.

Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, perché l'uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona.”  (2 Timothy 3:16-17)

La Bibbia non ci deve convincere dell’esistenza di Dio o del soprannaturale. Di questo ogni uomo ne può essere convinto guardandosi intorno e dentro. La Parola di Dio raggiunge il nostro spirito, parla al nostro cuore, ci ammaestra, esorta, convince, guida, sostiene, incoraggia, con un fine ben preciso: “perché l'uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona

La Scrittura ci rivela Dio ben oltre il semplice dato della sua esistenza. L’accettazione della Parola di Dio non è una mera convinzione intellettuale.

"In lui voi pure, dopo aver ascoltato la parola della verità, il vangelo della vostra salvezza, e avendo creduto in lui, avete ricevuto il sigillo dello Spirito Santo che era stato promesso". (Efesi 1:13)

"Per questa ragione anche noi ringraziamo sempre Dio: perché quando riceveste da noi la parola della predicazione di Dio, voi l'accettaste non come parola di uomini, ma, quale essa è veramente, come parola di Dio, la quale opera efficacemente in voi che credete." (1 Tessalonicesi 2:13)

"Poiché a noi come a loro è stata annunziata una buona notizia; a loro però la parola della predicazione non giovò a nulla non essendo stata assimilata per fede da quelli che l'avevano ascoltata". (Ebrei 4:2) 

La Parola di Dio è efficace, ma alcune porte si aprono solo dall’interno e questo è vero della porta del cuore dell’uomo.

Mi si permetta di parafrasare un brano biblico per lo scopo di questa mia riflessione. La Parola di Dio è in corsivo, quello tra parentesi è il mio commento.

"Infatti la parola di Dio (è più che  matematicamente perfetta, è più che storicamente accurata, è più che un capolavoro letterario, perché essa ) è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a doppio taglio, e penetrante fino a dividere l'anima dallo spirito, le giunture dalle midolla; essa giudica i sentimenti e i pensieri del cuore". (Ebrei 4:12) 

Per concludere, non voglio svilire gli studi di nessuno. Io stesso ho dedicato molto tempo a studiare l’aspetto storico della Bibbia. Ma se mi fossi fermato a quello avrei perso di vista cos'è realmente  la Parola di Dio e sarei stato più "fissato" che convinto della sua autorità.

Non diamo quindi i numeri, ma qualunque sia il motivo che ci ha fatto avvicinare allo studio della Parola di Dio, continuiamo a farlo per cibare il nostro spirito e renderci sempre più adatti al servizio del nostro Signore Gesù Cristo.