www.studibiblici.eu - www.ebiblicalstudies.com

αὐξανόμενοι εἰς τὴν ἐπίγνωσιν τοῦ Θεοῦ

 

home

libri

studi

attualità

traduzioni

riflessioni

storia

biblioteca

links

 

 Introduction

 

 

 

 

 

 

 

Giuseppe Guarino

21 dicembre 2012 - la fine del Mondo?

 

Mi sono riproposto di acquistare il film 2012 in Bluray. E' piaciuto molto a me e mio figlio -a lui piacciono da sempre (non so per quale strano meccanismo) i film di catastrofi di quel genere.

Ma, intrattenimento a parte, per un periodo questa storia del calendario dei Maya, l'antica civiltà dell'America precolombiana, che, secondo i calcoli di alcuni, prevedeva la fine del mondo per quest'anno ha goduto di un certo credito e forse fa ancora parte delle molte ansie - e spauracchi - che affliggono l'umanità in questo incerto periodo storico.

Ho già scritto di altre previsioni di catastrofi, fine del mondo, ritorno di Gesù calcolato calendario alla mano, e credo che il cristiano autentico che conosce le Sacre Scritture non possa dare credito a dei "falsi profeti" che sfruttano le incertezze o persino le paure insite in ogni essere umano per il proprio guadagno economico o disperata ricerca di notorietà.

Perché il 21.12.2012 non è avverrà la fine del mondo?

Perché il nostro calendario, chiamato Gregoriano, è errato. Contiene sbagli di ogni sorta. Nel punto d'inizio stesso, visto che non si sa quando nacque esattamente Gesù ed alcuni hanno paradossalmente individuato quell'evento nel 4 o persino nel 6 a.C. Perché mancano alcuni giorni, o settimane, soppresse all'occorrenza per cercare di rimediare agli errori palesi commessi nella formulazione del nostro calendario. Quindi, in parole povere, sebbene il 21.12.2012 sia una data molto suggestiva per un film, in realtà il 21.12.2012 del nostro calendario non corrisponde al 21.12.2012! Non mi sforzerò più di tanto di dimostrare quanto ho appena detto, e invito chi volesse farlo ad approfondire la questione anche con una semplice ricerca su internet, visto che si tratta di fatti risaputi.

Un'altra cosa molto importante. E' vero che scientificamente il mondo dovrà un giorno finire. Ogni cosa che riguarda il nostro universo, nasce, cresce e muore. E' una legge che credo abbia voluto Dio stesso. E' anche vero che la Terra, in linea teorica, è esposta a tanti pericoli "cosmici". Degli asteroidi troppo grandi per disintegrarsi semplicemente nell'atmosfera come i tanti che ci colpiscono ogni anno nel nostro tragitto nello spazio, potrebbero colpirci e causare vere e proprie catastrofi di proporzioni planetarie. E' tanto verosimile che alcuni scienziati ipotizzano che sia stato proprio l'impatto di un grosso asteroide e il conseguente sconvolgimento climatico planetario ad avere causato l'estinzione dei dinosauri. Ciò, in linea puramente teorica, è possibile.

Ma da cristiano, purtroppo, non riesco a vedere la nostra storia, la storia dell'umanità, intesa come il soggiorno della razza umana sul nostro pianeta, come un caso. Credo infatti fermamente che non sia il "caso" a reggere l'universo ma Dio stesso.

Ne discutevo con un mio collega dopo avere appreso una triste notizia. La domanda infatti di base è questa: - Siamo in alto mare a bordo di una nave senza timoniere nel centro di una tempesta? O, invece, alla guida di questa nave c'è Dio? Io preferisco la seconda opzione e so di non essermi imbarcato in un viaggio verso l'ignoto. Certo la navigazione non è facile, il mare è sempre un'incognita, ma so che stiamo andando da qualche parte ed il porto di arrivo sarà il "cielo" stesso e allora mi godo per quanto posso la crociera senza troppo stress.

Immaginare Dio come quello che spinge la barchetta nel mare e poi sta a guardare cosa succede alle formichine a bordo è per me inconcepibile. Quindi rifiuto categoricamente l'idea di un Dio trascendente, distante, freddo spettatore delle vicende umane. Dio ci ha creati per amore. E per amore ci sostiene. Egli ha il controllo di ogni cosa. Leggiamo le stupende parole dell'epistola agli Ebrei in proposito.

"Dio, dopo aver parlato anticamente molte volte e in molte maniere ai padri per mezzo dei profeti, in questi ultimi giorni ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che egli ha costituito erede di tutte le cose, mediante il quale ha pure creato i mondi. Egli, che è splendore della sua gloria e impronta della sua essenza, e che sostiene tutte le cose con la parola della sua potenza, dopo aver fatto la purificazione dei peccati, si è seduto alla destra della Maestà nei luoghi altissimi." (Ebrei 1:1-3)

Più chiaro di così? Il Figlio stesso di Dio, Creatore di ogni cosa, sostiene tutte le cose con la parola della sua potenza.

Ci troviamo sempre più spesso a doverci confrontare con profezie della fine del mondo. La Bibbia, è vero, parla di profezie che riguardano la fine dei tempi. Ce ne parla non perché a nostra volta noi si profetizzi ma perché noi si possa essere pronti per quell'evento e non si sia impauriti da quello che accadrà. Non sarà una catastrofe a distruggere questo mondo, né la follia dell'uomo. Il corso della storia sarà arrestato dal ritorno di Gesù per portare finalmente giustizia e pace a questo mondo travagliato. E' questa certezza che ci da speranza!

Vale la pena citare il vangelo di Luca per esteso.

"Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, allora sappiate che la sua devastazione è vicina. Allora quelli che sono in Giudea, fuggano sui monti; e quelli che sono in città, se ne allontanino; e quelli che sono nella campagna non entrino nella città. Perché quelli sono giorni di vendetta, affinché si adempia tutto quello che è stato scritto. Guai alle donne che saranno incinte, e a quelle che allatteranno in quei giorni! Perché vi sarà grande calamità nel paese e ira su questo popolo. Cadranno sotto il taglio della spada, e saranno condotti prigionieri fra tutti i popoli; e Gerusalemme sarà calpestata dai popoli, finché i tempi delle nazioni siano compiuti. Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle; sulla terra, angoscia delle nazioni, spaventate dal rimbombo del mare e delle onde; gli uomini verranno meno per la paurosa attesa di quello che starà per accadere al mondo; poiché le potenze dei cieli saranno scrollate. Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nuvole con potenza e gloria grande. Ma quando queste cose cominceranno ad avvenire, rialzatevi, levate il capo, perché la vostra liberazione si avvicina". Disse loro una parabola: "Guardate il fico e tutti gli alberi; quando cominciano a germogliare, voi, guardando, riconoscete da voi stessi che l'estate è ormai vicina. Così anche voi, quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino. In verità vi dico che questa generazione non passerà prima che tutte queste cose siano avvenute. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. Badate a voi stessi, perché i vostri cuori non siano intorpiditi da stravizio, da ubriachezza, dalle ansiose preoccupazioni di questa vita e che quel giorno non vi venga addosso all'improvviso come un laccio; perché verrà sopra tutti quelli che abitano su tutta la terra. Vegliate dunque, pregando in ogni momento, affinché siate in grado di scampare a tutte queste cose che stanno per venire, e di comparire davanti al Figlio dell'uomo". (Luca 21:20-36)

La realtà dei fatti è che con questo "al lupo al lupo" dei giorni nostri, la gente finirà per farci il callo e quando realmente verrà il momento del giudizio per questo mondo, come quando noi stessi annunciamo che, sebbene non sappiamo quando, dobbiamo essere pronti per il ritorno di Gesù, la risposta di molti sarà un cinico scetticismo. Ma la Parola di Dio è chiara ed è lì per ogni uomo che vuole aprirsi all'amore di Dio.

Ci vediamo il 22 dicembre 2012 per vedere com'è andata la fine del mondo.

Se qualcuno crede realmente che il 21 dicembre 2012 o qualche altra prossima data sia quella in cui accadrà la fine del mondo, me lo faccia sapere. Gli comunicherò le mie coordinate bancarie per farmi trasferire tutti i suoi soldi, magari anche solo due o tre giorni prima della catastrofe - allora soltanto crederò che è veramente convinto di quello che dice!

Marana tha!

 

Per uno studio sulle profezie della Bibbia

Ci vediamo il 22 Ottobre 2011

Le Settanta Settimane di Daniele - uno studio su una delle più importanti profezie messianiche

Il ritorno di Gesù - C'è bisogno di chiarezza su questo argomento, specie mentre ci avviciniamo sempre di più al tempo della fine e sorgono falsi cristi e falsi profeti, come il Signore stesso del resto ci aveva predetto che sarebbe accaduto.

Commentario a Daniele - Il libro di Daniele è un libro meraviglioso. Ho voluto scrivere un commentario storico ed esegetico soprattutto e, inevitabilmente, visto il contenuto di Daniele, anche profetico. Lo studio di questa porzione della Scrittura non è facile, ma è importantissimo.